Betty Rose

Inizia a studiare danza classica e moderna in tenera età nella prolifica scena romana, conquistando una borsa di studio presso l’A.I.D. (Associazione Italiana Danzatori), dove si qualifica come ballerina professionista in vari stili di danza. Partendo da una base di danza classica e jazz, in stile Alvin Ailey, si distingue per la sua versatilità tecnica alle contaminazioni di stili. Continua la sua interminabile ricerca in Francia, dove si confronta con maestri di fama internazionale.

 

Lavora alcuni anni in compagnie come ballerina e coreografa, sia nel mondo del teatro che in televisione, collaborando con importanti registi di cui Pier’Alli, Liliana Cavani, Hugo De Ana, Marco Martinelli.

 

La sua esperienza teatrale spazia dall’operetta, alla commedia musicale, all’opera lirica. Significativo il suo lavoro di coreografa, altre ai ruoli di ballerina, nelle operette, dove lavora con Franco Oppini, Annalisa Cucchiara, Edoardo Guarnera, Gabriele Villa e Pippo Santonastaso. Nella commedia musicale si ricordi invece la parte di Betty di Boston in “No, o Nanette”, di Irving Caesar e Otto Harbach; nell’Opera di Massenet, “Werther”, di ambientazione anni ’40, interpreta il ruolo di unico mimo (cameriera pin up) accanto ad Andrea Bocelli, per la regia di Liliana Cavani.

 

Dopo questo percorso artistico si riconoscono le sue spiccate caratteristiche che la portano nel mondo Burlesque, seguendo rigorosamente le più prestigiose insegnanti della London Academy of Burlesque e della Coquineries École Paris, creando il brillante personaggio Betty Rose, una frizzante e maliziosa pin up, un’esplosione di curve mozzafiato, sexy e spiritosa, una “nouvelle” Betty Boop.

 

Gli impegni attuali la portano in tournée con lo spettacolo “The Girlie Show” e “A qualcuno piace.. Burlesque”, nonché con la mostra fotografica di Marco Girolami “Burlesque – L’ironica seduzione d’amore”, evento che inaugura ufficialmente gli eventi collaterali per l’apertura della Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea a Brescia ai Musei Mazzucchelli.

 

Avendo una formazione di ballerina, ma anche di attrice, porta avanti un Burlesque che si differenzia dal filone di questa disciplina che sta spopolando in Italia. Il Bon Ton Burlesque di Betty Rose ha infatti una matrice prettamente italiana, che parte fondamentalmente dal Varietà Italiano, poi Teatri di Rivista, che si afferma nella prima metà del secolo scorso.

 

Non abbandona comunque la danza: è infatti tutt’oggi insegnante e coreografa.

 

 

Per maggiori info sul suo lavoro:

showreel
www.bettyrose.it