Mettetevi comodi...

 Kàos Teatri è un’associazione culturale atta a promuovere e diffondere teatro in tutte le sue sfaccettature, che ha preso vita dall’incontro di quattro personalità diverse ma incredibilmente affini, conosciutesi tra le assi del palcoscenico e accomunate da una forte passione e voglia di fare e “dis-fare” teatro.

 

Nasce nel 2015 da una costola di una delle realtà più fiorenti e all’avanguardia di Parma, il Teatro del Cerchio, come naturale seguito di una costante formazione attoriale singola e di gruppo, nata all’interno dalla “Piccola scuola di Teatro” del Teatro del Cerchio e continuata anche fuori dal territorio parmigiano, che ha dato modo ai singoli di ampliare e approfondire diversi campi di esperienza; tra tutti un corso di alta formazione per Counseling Teatrale presso la scuola Teatri Possibili (Milano); la frequentazione dell’Accademia Teatrale Cassiopea di Roma; un percorso di studio presso il Centro Internazionale Studi di Biomeccanica Teatrale di Perugia (di particolare interesse il lavoro a stretto contatto con il diretto erede di Mejerchol’d, il Maestro russo Gennadi Bogdanov) e quattro anni di corso presso la scuola di Improvvisazione teatrale Improgrammelot di Reggio Emilia.

 

L'incontro e la collaborazione formativa e attoriale con personalità di spicco come Oscar De Summa, Carrozzeria Orfeo, Daniele Monterosi, Francesco Villano, Cesar Brie, Daniele Timpano, Emmanuel Gallot – Lavallée (clownerie), Graham Vick, Leo Muscato, Nicoletta Cabassi (danza), Gabriele Guarino (commedia dell’arte), Luigi Biondi (illuminotecnica), Fabrizio Caleffi (drammaturgia) Andrea Pangallo, Compagnia LaFabbrica (per citarne alcuni) hanno contribuito alla formazione multidisciplinare di Kàos Teatri.

 Di alta rilevanza per la crescita professionale ed umana della compagnia, l'incontro con Antonio Zanoletti, regista e attore, nonché Maestro sopraffino di Teatro. Tra gli allestimenti a cui abbiamo collaborato ricordiamo “Antigone” da Sofocle, “L’uomo, la bestia e la virtù” di Pirandello, Le nozze dei piccolo borghesi” di Brecht, il dramma shakespeariano “Amleto”, “L’amore di Don Perlimplino” di Garcia Lorca e per finire “La locandiera” del riformatore Goldoni. Un' opportunità ed un onore che ha segnato non poco il modo di vedere e fare teatro della compagnia.

 

Sin dalle prime produzioni si delinea la tendenza verso un teatro sociale, civile e di ricerca, tuttora capisaldi della visione artistica e sociale della compagnia.

Nel 2016 Kàos Teatri ottiene i diritti esclusivi sul romanzo “L'Amico Gentile” di Viviana Lupi e realizza l'omonimo spettacolo teatrale, ospite nel marzo 2017 del Safer Internet Month Trentino e a cui sono seguiti incontri di laboratorio di analisi e drammatizzazione rivolti agli studenti degli Istituti Superiori di Trento partecipanti all'iniziativa. Lo spettacolo è stato visto da oltre 2.500 ragazzi e 8 Istituti hanno aderito al percorso di laboratorio teatrale.

 Sempre datata 2017 è la realizzazione del laboratorio “Otellook. Il romanzo shakespeariano tra cyberbullismo e femminicidio” rivolto agli studenti dell'Istituto Superiore “San Giovanni Bosco” di Gazoldo degli Ippoliti (MN).

 

Dello stesso anno la realizzazione dello spettacolo “Mille x una. Ora sugnu talianu”, che ottiene il 1° posto nella categoria Glocal Comedy al Premio “Ruzzante”, premio miglior regia 2018 al premio “Ruzzante”, il Premio speciale della Presidenza 2017 al Premio Letterario Internazionale “Lago Gerundo – sez. Teatro” di Paullo e al Premio “Ruzzante”, il 2° posto al bando “Ingiusto Festival” di Roma e il 4° posto al premio nazionale di letteratura e teatro “Città di Valenzano” (BA).

 

Il 4 marzo 2018 debutta l’ultima produzione di Kàos Teatri: “Otellook. Il dramma shakesperiano trasfigurato dal cyberbullismo”, uno spettacolo crudo e cinico che si affaccia in modo semplice e diretto, senza buonismi o false retoriche, a uno dei problemi più attuali e drammatici della contemporaneità: il cyberbullismo.

 

Un altro aspetto importante della vita socio-culturale-artistica di Kàos Teatri è la formazione, soprattutto per i giovani e per gli adolescenti. Attraverso il gioco “serio” del teatro si può dare un aiuto alle agenzie educative, come la famiglia e la scuola, contribuendo all’educazione socio - culturale del nostro presente con uno sguardo al futuro.

Il pensiero che contraddistingue Kàos Teatri è soprattutto che il teatro ha bisogno di andare verso le periferie del sentire. Il Teatro nasce dove c’è bisogno e può essere tale solo se accessibile a tutti.

 

 “Noi ci sentiamo <<figli del Kàos>> e per questo vogliamo cercare, attraverso le nostre attività,

sia a livello formativo che performativo, un pizzico di equilibrio per vivere meglio il qui e ora,

cardine principale del Teatro”.

Kàos Teatri