Flamingo Pop

CON:

Massimo Boschi, Sharon Tomberli

REGIA:

Kàos Teatri


Il regno animale è da sempre considerato inesauribile fonte di spunti e insegnamenti per l’uomo di ogni epoca. La previdente formica sa come affrontare ogni imprevisto, la protettiva leonessa conosce il valore degli affetti familiari, il minuscolo topolino sa come tenere testa al possente elefante, la lenta tartaruga sa che la sua determinazione può portarla ovunque, l’invisibile camaleonte racchiude in sé tutti i colori del mondo. Ogni razza animale, a suo modo, possiede una capacità unica e preziosa su cui contare.

Ispirandoci a una favola popolare africana, abbiamo scelto di rendere protagonisti della nostra storia due animali insoliti: il fenicottero e il gamberetto.

 

Nel nostro immaginario fantastico, tutti sanno che il fenicottero, con le sue gambe lunghe e il suo portamento aggraziato, sa danzare e volteggiare come nessun’altro, mentre la voce melodiosa del gamberetto lo rende la pop star più acclamata dei sette mari.

È verità universalmente riconosciuta: tutti i fenicotteri sanno ballare, tutti i gamberi sanno cantare.

 

Tutti… O quasi. Flamingo il fenicottero è maldestro, goffo e scoordinato, mentre il gamberetto Pop, con la sua voce stridula e stonata, non riesce a conquistare nemmeno il suo piccolo stagno.

In un mondo in cui è ciò che ti manca a determinare chi sei, Flamingo e Pop si trovano appiccicata addosso la stessa etichetta. Non sai cantare? “Escluso”. Non sai ballare? “Escluso”.

 

 È difficile non ritenersi sbagliati quando si è immersi in una società che sa vederti solo come un errore. Ed è proprio così che si sentono Flamingo e Pop, fino a quando la nascita di un’insolita amicizia insegnerà loro a guardarsi l’uno con gli occhi dell’altro e a scoprire che inaccettabili difetti possono rivelarsi splendidi talenti. Un percorso alla scoperta di sé stessi e delle mille sfumature che rendono ognuno di noi unico e prezioso esattamente così com’è.